Messa di saluto di fra Pavel

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ANNUNCIO DELL’EVENTO

Fra Pavel, dopo 6 anni in Italia torna in Bielorussia. Saluterà la comunità di Santa Fara domenica 6 settembre alla messa delle 19:00

RESOCONTO DELL’EVENTO

OMELIA DI FRA PAVEL

Carissimi amici, per l’ultima volta spezzo la parola per voi in questa comunità, e forse mi emoziono più ora che durante la prima Messa, e vi confesso che avrei preferito un’altra pagina del Vangelo: quella di oggi parla della correzione fraterna, un tema difficile.

In tutta sincerità stasera non sento di spiegarvi come ci si deve ammonire e correggere vicenda, credo e spero che abbiamo tutta la maturità e l’intelligenza per capire che se abbiamo offeso un fratello, dobbiamo avere il coraggio di guardarlo negli occhi e parlargli in faccia. Sappiamo bene quanto si è amanti del veleno del pettegolezzo, sappiamo quanto faccia male scoprire che chi ci sorride davanti ci tradisce le spalle.

Oggi vorrei parlarvi dell’amore, ma non di un amore qualunque, ma di quell’amore con cui Dio ci aspetta a sé e continua a cercarci nonostante tutto.
Cristo non si è fatto uomo per portarci una nuova morale o un nuovo codice di legge. I comandamenti esistevano già, eppure paradossalmente l’uomo continuava a sentirsi solo, perché mancava l’elemento che cambia la vita: la certezza di essere amati, voluti e accettati da Dio esattamente per ciò che siamo, e siamo umani. San Paolo ci ha ricordato che pienezza della legge è la carità.

La nostra condotta, il modo in cui trattiamo gli altri e noi stessi nasce non da un nuovo sforzo di volontà, ma nasce dallo stupore di scoprirsi desiderati, desiderati da un Dio che ci ama di un amore immenso fino a dare la vita, fino a dare la vita per te. Dio ama te che sbagli, te che inciampi, te che a volte conosci l’abisso del male ed è un amore gratuito, non devi scalare montagne per gridare, esiste già prima ancora che tu faccia un passo.

Tu sei degno di essere amato per il solo fatto che esisti.

Ieri insieme ad alcuni frati siamo andati alla comunità Emmanuel per salutare i ragazzi che stanno lì a fare il loro percorso di liberazione: è un luogo di resurrezione dove si cura il dolore della tossicodipendenza, un luogo dove persone, che hanno ferito se stesse e gli altri che li amavano, cercano di rimettere insieme i pezzi della propria esistenza: riscoprirsi amati da Dio e da chi si prende cura di loro.
Questi ragazzi trovano il coraggio, il coraggio di ricominciare e cambiare il corso alla propria vita.
Vi racconto questo perché ieri mi ha commosso la testimonianza di uno di loro. Uno di loro è stato travolto dalla Misericordia di Dio e questa forza gli ha permesso di guardarsi dentro, di accettarsi e, un passo alla volta, di cambiare.
Ha incontrato questo amore nel segreto del confessionale. Dopo diciotto lunghi anni di lontananza è tornato a chiedere perdono con il cuore a pezzi e il viso bagnato dalle lacrime. In quello spazio sacro, proprio dove ha tirato fuori la parte più buia di sé, si è sentito perdonato, accolto, amato.
Per diciotto anni è fuggito, si è perso come il figliol prodigo. Ma il Signore non ha mai smesso di aspettarlo, di cercarlo. E quando il suo cuore è stato pronto, Dio non gli ha dato un rimprovero, non gli ha inflitto una punizione.
Gli ha donato un abbraccio. Perché Dio sa che solo l’amore e nient’altro ha il potere di trasformare una persona e aiutarla a guarire.

Cari amici, ciò che ci fa crescere davvero è l’amore ricevuto gratuitamente. Il primo ad amarci è Cristo, che ci amò fino alla fine, fino a dare la vita per noi. Io, personalmente, questo amore l’ho incontrato.
L’ho incontrato nel silenzio di Dio, nella mia stessa fragilità di essere peccatore. Nel desiderio che sento di fare il bene, ma l’ho incontrato anche nel volto di ciascuno di voi. Nelle persone che il Signore ha seminato lungo la mia strada in questi anni trascorsi qui a Bari.
E stasera, nel salutarvi, porto con me i vostri volti e spero con tutto il cuore di essere riuscito a lasciarvi almeno un piccolo riflesso di questo amore gratuito che ha cambiato la mia vita. Pace e bene e buon cammino.

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