Concerto. Coro Polifonica dalla Bielorussia

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RESOCONTO POST EVENTO

RASSEGNA STAMPA

Non è stato appena un concerto quello che abbiamo vissuto martedì sera. La vibrazione canora, armoniosa e profonda, dall’inizio alla fine è stata colma del desiderio di pace e di amore. Questi nuovi amici bielorussi ci hanno contagiato il loro vero e immenso desiderio di PACE !!

https://mediasud.tv/bari-il-coro-da-camera-polifonica-di-minsk-bielorussia-si-esibisce-con-successo-nella-basilica-di-santa-fara

TESTIMONIANZE

ITALIANO

Dopo una lunga attesa di circa un anno, dalla fine di ottobre 2024, improvvisamente la cara Olga annuncia, alla fine di settembre di quest’anno, il suo arrivo a Bari con il POLIFONICA CHAMBER CHOIR di Minsk.

L’attesa era nata in seguito alla conoscenza del coro e, subito dopo il concerto, all’incontro con Olga e il direttore del coro Leo, avvenuto il 24 ottobre 2024. Dopo aver ascoltato un’armonia corale così densa e profonda, alla cui bellezza non ci si può sottrarre, abbiamo sentito la necessità di conoscere il cuore e la mente di chi ci aveva inondati di tale splendore. Ci siamo così riservati rapidamente uno spazio e un breve tempo per un’intervista. In questo frangente, abbiamo scoperto una donna mossa dall’ambizione di comunicare che in quella bellezza si cela il desiderio di una vita di pace, libertà e verità. Ciò che abbiamo scoperto in Olga è incontenibile e vibrante, tanto da accendere in noi il desiderio di dirle: “Ti aspettiamo il prossimo anno“.

Questo è l’inizio della storia che ci ha portato a incontrarci nuovamente alla fine di ottobre 2025.

I contributi che seguiranno sono delle persone che, in diverse circostanze, hanno incontrato e seguito gli amici del coro e Olga. Hanno voluto condividere ciò che hanno colto della loro presenza, avvertita in un modo originale e misterioso.

L’incontro con una vita che diventa:

“Povera voce di un uomo che non c’è

la nostra voce, se non ha più un perché:

deve gridare, deve implorare

che il respiro della vita non abbia fine.

Poi deve cantare perché la vita c’è,

tutta la vita chieder l’eternità;

non può morire, non può finire

la nostra voce che la vita chiede all’Amor.

Non è povera voce di un uomo che non c’è,

la nostra voce canta con un perché.”

A Bari il coro bielorusso Polifonica. Li abbiamo ascoltati e abbiamo avuto il desiderio di incontrarli e conoscerli. La bellezza e l’armonia che sprigionano mi hanno permesso di chiedergli di farci ascoltare, dopo due bis, il Bogoroditse Devo di Rachmaninov. Ero semplicemente una del pubblico in una basilica piena di spettatori. Lo hanno eseguito e, il giorno dopo, Olga, la direttrice del coro, mi ha telefonato dicendo che voleva conoscermi. È seguito un momento conviviale a casa della nostra carissima Lella, presidente del CIPO. Si sono raccontati. Vite che cercano luce dentro le tenebre e trovano nella Musica lo strumento per vivere in unità con sé stessi e con gli altri, la “Musica che è emanazione di Dio e che ci avvicina tra noi e a Dio”. Tra loro: cinquantenni e sedicenni, professori universitari e studenti, musicisti professionisti e amatori, cattolici, ortodossi, protestanti, ebrei. La Musica, che è strumento di incontro, permette loro di progettare viaggi oltre i confini nazionali, di partecipare a Festival e Concorsi, di eseguire Concerti in tutto il mondo e di intessere relazioni. Sono desiderosi di esprimere, dialogare, conoscere, di potersi fidare, hanno negli occhi serietà e pace, sete di amore e di libertà, sanno di portare con sé la potenza di una bellezza e di una tradizione, la dignità di un popolo e sono stati colpitissimi dall’accoglienza, dai luoghi (in tre giorni li abbiamo accompagnati e accolti a Monopoli, Alberobello, Altamura e Matera), dal clima, dal cibo e dal nostro interesse per la loro vita. Senza questi momenti di convivialità non avrei capito a pieno la compostezza, il rigore, la forza del loro canto e dei loro brindisi. Ci siamo esibiti anche noi in una varietà di cibi e vivande, in un brindisi brasiliano, in un goffo e improvvisato canto tradizionale su San Nicola. Per salutarli abbiamo cantato “Luntane chiù luntane” ed è seguito uno scambio di doni sorprendente e commovente quanto inaspettato e la promessa di rivederci a Bari anche il prossimo anno. Ma quello che è accaduto, e che ancora dovrà svelarsi in tutta la sua portata, è qualcosa di inesprimibile, come la forza di una domanda di amicizia e di bene, il bagliore di una speranza, qualcosa di fragile ma al tempo stesso immenso, irrevocabile come tutto ciò che riceviamo come dono dall’Eterno.

Sono stupita di come fatti che potrebbero essere solo notizie: il Coro di Minsk a Bari nel 2024! ci trovino protagonisti di storia, impastati con questi eventi, chiamati a condividerne le ragioni e a promuoverli e a sorprendere il crearsi di trame impensate di bene come constato, da molti anni, essere il lavoro principale del CIPO. Fiorella Caradonna

Quello che realmente accade che “la bellezza salverà il mondo”.

Dopo questo fine settimana di ascolto del concerto a Santa Fara e di convivenza a Matera, posso dire con assoluta certezza che ho sperimentato una familiarità con Olga e gli amici di Minsk, che spesso non accade invece con amici che conosco da anni. C’è un fattore di umanità che va oltre la passione per il canto o la musica corale e tu devi solo riconoscere quando accade. Detto ciò, come diceva Dostoevskij, la bellezza salverà il mondo, letteralmente, cioè, c’è un tipo di amicizia che genera gente lieta di stare al mondo e dare il suo piccolo contributo alla costruzione di un pezzo di realtà lì dove siamo, nei vari ambienti di lavoro e di vita. Con affetto e amicizia Nicola Ceglie

Il destino di una amicizia donata per sempre.

Da questo incontro ci è stata una sorpresa di scoprire chi sono io. I loro sguardi erano quello che attendevo: una carne viva desiderosa di vivere tutto. La bellezza che ci circondava è la loro voce ancora mi fanno compagnia. L’essere sorpreso che io sono Altro da me, dentro una compagnia prima sconosciuta ma ora fratelli miei. Nicola Morisano

Ed ecco “il sapore dell’eterno” che entra nel tempo e nello spazio come sorgente del desiderio di bene e di bellezza.

Un freddo pomeriggio di novembre, del 2 novembre giorno dedicato a tutti i defunti. Ed ecco all’improvviso il canto che sorge come un flutto di speranza dal cuore dei coristi arrivati ad Altamura dalla Bielorussia. Così lontani, così vicini! siamo nella cattedrale, e per me come per loro è un continuo guardare e stupirsi. Olga POLIGLOTTA traduce mentre osservo i loro volti di una bellezza che mi si apre davanti agli occhi e dispone la mia attenzione verso la scoperta di una umanità che dà al nostro stare insieme il sapore dell’eterno. Ma è la loro voce che si leva dai loro corpi a suggellare il momento più intenso e a muovere l’anima tanto da farla lacrimare di gioia e di dolore insieme se penso ai disastri della guerra alle divisioni che il potere senza volto produce incombendo minaccioso. Ma e c’è sempre un ‘ma’ a questo tacito o aperto incombere come un’ombra dell’antiumano, ed è il ‘ma’ ovvero l’obiezione che la loro presenza oppone tanto da far rinascere come nuova sorgente il mio e nostro desiderio di bene e di bellezza, ed è di una tale forza che non si può rimanere ciechi e sordi! cosa dire se non ‘grazie’  e volerlo dire a tutti in modo che tutti possano sapere che la vita è un dono ricevuto e offerto in un continuo svolgersi come una eco dentro questo, sì proprio ‘questo’ mondo. Mary Angelastri

Una nuova poetica nasce dalla bellezza incontrata che non ha confini: “l’Amor che muove il sole e le altre stelle”.

…e ad un tratto la notte risplendeva come il giorno! – Cantata dei pastori

Ascoltare la musica del Coro Polifonico bielorusso nella basilica di santa Fara nella serata della festa di Ognissanti per me è stato veder brillare quella luce tremula e sopita nel cuore che con nuovo fuoco si risveglia e sfavilla diffondendosi in ogni cosa da lei illuminata che riacquista in tal modo tutto il suo splendore.

…luce da luce!Vangelo

Erano tante persone; uomini, donne, ragazzi, anziani. Cattolici, ortodossi, ebrei, protestanti

la moltitudine del popolo di Dio – Apocalisse

Venivano da una patria lontana, dopo lunghi giorni di viaggio estenuante ed erano allineati sotto il gigantesco crocifisso della basilica

cucifixus etiam pro nobis! – Credo niceno

Ad un tratto tre di loro si sono discostati dal gruppo e hanno cominciato a cantare…

… la primavera si riveste di fiori Cantico dei cantici

Il mio cuore ha sentito dischiudersi i lacci che lo costringono e si è avvicinato a quella Bellezza che sicuramente lo ha creato nella luce, nella libertà, nella felicità.

Ci guardavano e certamente dimenticavano la loro la tristezza per una vita che si sarebbe voluto fosse forse opaca e anonima ma che la perfezione della musica, la lingua di Dio, cancellava lasciando spazio solo all’Amore

…l’Amor che muove il sole e l’altre stelle – Dante

che con la Sua forza gentile permea ogni anima ed ogni cosa rendendoci tutti luminosi come la luna e le stelle che avevano cominciato a punteggiare la turchina notte pugliese.

Rabbi, facciamo tre tende: una per Te, una per Mosè ed una per Elia perché è bello per noi restare qui – Vangeli

Il loro canto ci trasfigurava e i nostri cuori tornavano ad emanare la luce perduta negli abissi della vita quotidiana

 … il tempo del canto è tornato – Cantico dei cantici

Il giorno successivo abbiamo ritrovato alcuni di loro ed anche questa volta è accaduto qualcosa di magico. Anni addietro ho ascoltato in una sperduta chiesa nel cuore delle Alpi, un concerto a lume di candela in cui i musicisti utilizzavano gli antichi strumenti “d’amore”!

 Si trattava di viole ed oboi che presentano doppie corde, giustapposte, le quali vibrano per risonanza “d’’amore” con quelle principali senza essere toccate dal musicista.

Ne risultava una doppia melodia che vibrava nell’aria come un’eco gentile e profonda che si insinuava in tutti gli anfratti del cuore di chi la produceva e di chi la ascoltava.

Per me questa è stata l’esperienza magica di questa serata e del giorno successivo: ascoltando e vivendo con i fratelli bielorussi ho compreso appieno ed avuto la conferma che

siamo semplicemente dei cuori giustapposti che vibrano insieme anche senza contatto fisico, mossi da una Mano che ci ha scelti per produrre la Sua armonia.

 Questo è il compito meraviglioso che il CIPO ha ricevuto dallo Spirito, che è Amore e che si manifesta sempre più chiaramente nel passare dei giorni e negli incontri con sempre maggior numero di Fratelli, sotto il manto di San Nicola,

 Ringrazio Dio per avermeli donati entrambi!

…credo nella comunione dei santi, nella remissione di ogni peccato e nella vita eterna. Amen                                                                                                                                          Mariagraziella Belloli

Un movimento corale che ci unisce all’infinito desiderio di vivere nella pienezza dell’essere.

Quando tante voci convergono insieme, c’è sempre un’energia rara. La presenza del coro Polifonica a Bari è stata proprio questo, questa energia si sentiva tutta: nei sorrisi, negli sguardi, nella passione con cui intrecciavano le loro storie così lontane dalle nostre ma così simili in un unico suono. Cantano per resistere, ma cantano soprattutto anche per gioire, rispondono al buio con la luce semplice e potente dello stare insieme, della bellezza condivisa. Ascoltarli è stato un vivo ricordo del fatto che la libertà può avere la forma di un accordo perfetto, di un respiro comune, di una musica che unisce invece di dividere. Ingrid Skaug

Chi di noi poteva sapere e immaginare tutto quello che sarebbe accaduto in un incontro, in una convivenza e in una condivisione di vita? Solo il Mistero genera, ricrea e ci abbraccia nel cammino che ci ha fatto incontrare anche questi nuovi amici Bielorussi.

BIELORUSSO

Пасля доўгага чакання, якое цягнулася каля года, з канца кастрычніка 2024 года, раптам дарагая Вольга аб’яўляе ў канцы верасня гэтага года пра сваё прыбыццё ў Бары разам з Камерным хорам POLIFONICA з Мінска.

Гэтае чаканне нарадзілася пасля знаёмства з хорам і, адразу пасля канцэрта, сустрэчы з Вольгай і дырыжорам хора Львом, якая адбылася 24 кастрычніка 2024 года. Пачуўшы такую насычанаю і глыбокую харавую гармонію, прыгажосці якой немагчыма не паддацца, мы адчулі неабходнасць пазнаць глыбей сэрца і розум тых, хто напоўніў нас такім хараством. Такім чынам, мы хутка знайшлі месца і кароткі час для інтэрв’ю. У гэты момант мы адкрылі для сябе жанчыну, рухомую амбіцыяй данесці, што ў гэтай прыгажосці хаваецца жаданне жыцця ў міры, свабодзе і праўдзе. Тое, што мы адкрылі ў Вользе, было такім нястрымным і віруючым, што запаліла ў нас жаданне сказаць ёй: «Мы чакаем цябе ў наступным годзе».

Гэта пачатак гісторыі, якая прывяла нас да новай сустрэчы ў канцы кастрычніка 2025 года.

Наступныя водгукі належаць людзям, якія ў розных абставінах сустрэлі і суправаджалі сяброў з хору і Вольгу. Яны пажадалі падзяліцца тым, што яны атрымалі прабываючы раза з імі, адчувалі арыгінальным і загадкавым спосабам.

Сустрэча з жыццём, якое становіцца:

«Бедны голас чалавека, якога няма,

наш голас, калі ў яго больш няма “навошта”:

ён павінен крычаць, павінен маліць,

каб подых жыцця не меў канца.

Потым ён павінен спяваць, бо жыццё ёсць,

усё жыццё прасіць вечнасці;

не можа памерці, не можа скончыцца

наш голас, які просіць жыцця ў Любові.

Гэта не бедны голас чалавека, якога няма,

наш голас спявае, бо мае “навошта”.»

Беларускі хор «Паліфоніка» ў Бары. Мы слухалі іх, і ў нас узнікла жаданне сустрэцца і пазнаёміцца з імі бліжэй. Прыгажосць і гармонія, якія яны выпраменьваюць, далі мне смеласць папрасіць іх выканаць — пасля двух бісаў — «Багародзіца Дзева» Рахманінава. Я была проста адной са слухачоў у базыліцы, поўнай людзей. Яны выканалі гэты твор, а на наступны дзень Вольга, кіраўніца хору, патэлефанавала мне і сказала, што хоча пазнаёміцца. Пасля адбылася цёплая сустрэча ў доме нашай дарагой Лелы, прэзідэнткі CIPO. Яны распавядалі пра сябе. Жыцці, якія шукаюць святло ў цемры і знаходзяць у Музыцы інструмент для таго, каб жыць у адзінстве з сабой і з іншымі, «Музыцы, якая з’яўляецца эманацыяй Бога і якая набліжае нас адзін да аднаго і да Бога». Сярод іх: пяцідзесяцігадовыя і шаснаццацігадовыя, універсітэцкія выкладчыкі і студэнты, прафесійныя музыкі і аматары, католікі, праваслаўныя, пратэстанты, іўдзеі. Музыка як інструмент сустрэчы дазваляе ім планаваць паездкі за межы сваёй краіны, удзельнічаць у фестывалях і конкурсах, выступаць з канцэртамі па ўсім свеце і наладжваць сувязі. Яны прагнуць самавыяўлення, дыялогу, пазнання, магчымасці давяраць; у іх вачах — сур’ёзнасць і спакой, смага любові і свабоды; яны ведаюць, што нясуць у сабе моц прыгажосці і традыцыі, годнасць народа. Яны былі глыбока ўражаныя прыёмам, мясцінамі (за тры дні мы суправаджалі і прымалі іх у Манопалі, Альберабела, Альтамуры і Матэры), кліматам, ежай і нашай цікавасцю да іх жыцця. Без гэтых хвілін сумеснай трапезы я б не зразумела напоўніцу стрыманасць, строгасць і моц іх спеваў і іх тостаў. Мы таксама «выступілі» з разнастайнасцю нашых страў, бразільскім тостам і нязграбнай імправізаванай традыцыйнай песняй пра Святога Мікалая. Каб развітацца, мы заспявалі «Luntane chiù luntane», пасля чаго адбыўся абмен падарункамі — такі ж дзіўны і кранальны, як і нечаканы, — і абяцанне зноў сустрэцца ў Бары ў наступным годзе. Але тое, што адбылося — і што яшчэ павінна раскрыцца ва ўсім сваім маштабе — гэта нешта невымоўнае, як моц просьбы аб сяброўстве і дабрыні, як водбліск надзеі, нешта далікатнае, але ў той жа час велізарнае і неадменнае, як усё, што мы атрымліваем у дарунак ад Вечнасці.

Я здзіўлена таму, як факты, што маглі б быць проста навінамі («Хор з Мінска ў Бары ў 2024 годзе!»), робяць нас героямі гісторыі, неад’емнай часткай гэтых падзей, заклікаюць нас падзяляць іх сэнс, спрыяць ім і з захапленнем назіраць за стварэннем неймаверных првязяў дабра, што, як я перакананая ўжо шмат гадоў, і з’яўляецца галоўнай працай CIPO Фіярэла Карадона (Fiorella Caradonna)

Тое, што рэальна адбываецца: «прыгажосць выратуе свет».

Пасля гэтых выходных, праведзеных за праслухоўваннем канцэрта ў Санта-Фара і быццё разам у Матэры, я магу з абсалютнай упэўненасцю сказаць, што адчуў такую блізкасць з Вольгай і сябрамі з Мінска, якая часта не здараецца нават з сябрамі, якіх ведаю гадамі. Ёсць фактар чалавечнасці, які выходзіць за межы захаплення спевамі ці харавой музыкай, і трэба проста распазнаць, калі гэта адбываецца. Сказаўшы гэта, як казаў Дастаеўскі, прыгажосць выратуе свет, літаральна, гэта значыць, існуе тып сяброўства, які спараджае людзей, радых знаходзіцца ў свеце і рабіць свой малы ўнёсак у будаўніцтва кавалачка рэальнасці там, дзе мы ёсць, у розных асяроддзях працы і жыцця. З любоўю і сяброўствам. Нікола Чэлье (Nicola Ceglie)

Лёс сяброўства, дараванага назаўжды.

Гэтая сустрэча стала сюрпрызам адкрыцця таго, хто я ёсць. Іх погляды былі тым, чаго я чакаў: жывая плоць, якая прагне пражыць усё. Прыгажосць, што атачала нас, і іх галасы, якія ўсё яшчэ мне спадарожнічаюць . Здзіўленне тым, што я — гэта Іншы адносна мяне, у кампаніі раней невядомых, але цяпер маіх братоў. Нікола Марызана (Nicola Morisano)

І вось «смак вечнасці», які ўваходзіць у час і прастору як крыніца жадання дабра і прыгажосці.

Халодны дзень 2 лістапада, дзень, прысвечаны ўсім памерлым. І вось раптам спеў, які ўзнімаецца як хваля надзеі з сэрцаў харыстаў, якія прыбылі ў Альтамуру з Беларусі. Такія далёкія, такія блізкія! Мы ў саборы, і для мяне, як і для іх, гэта бесперапыннае сузіранне і здзіўленне. Вольга-ПАЛІГЛОТ перакладае, пакуль я назіраю за іх тварамі такой прыгажосці, што адкрываецца перад маімі вачыма і накіроўвае маю ўвагу на адкрыццё чалавечнасці, якая надае нашаму знаходжанню разам смак вечнасці. Але менавіта іх голас, што ўзнімаецца з іх целаў, замацоўвае самы напружаны момант і кранае душу настолькі, што прымушае яе плакаць ад радасці і болю адначасова, калі я думаю пра бедствы вайны, пра падзелы, якія спараджае бязлікая ўлада, пагрозліва навісаючы. Але ёсць, заўсёды ёсць «але» гэтаму маўкліваму ці адкрытаму націску, падобнаму да ценю антычалавечага, і гэтае «але» — пярэчанне, якое іх прысутнасць супрацьпастаўляе так моцна, што прымушае адрадзіцца як новую крыніцу маё і наша жаданне дабра і прыгажосці. І яно такой сілы, што немагчыма заставацца сляпым і глухім! Што сказаць, акрамя «дзякуй», і хацець сказаць гэта ўсім, каб усе маглі ведаць, што жыццё — гэта дар, атрыманы і ахвяраваны ў бесперапынным разгортванні як рэха ўнутры гэтага, так, менавіта «гэтага» свету. Мэры Анджэластры (Mary Angelastri)

Новая паэтыка нараджаецца з сустрэтай прыгажосці, якая не мае межаў: «Любоў, што рухае сонца і свяцілы».

«…і раптам ноч заззяла, як дзень!» – Кантата пастухоў

Слухаць музыку Беларускага паліфанічнага хору ў базіліцы Санта-Фара вечарам у свята Усіх Святых для мяне было падобна на тое, каб бачыць, як дрыгатлівае і прыспанае святло ў сэрцы зноў прачынаецца з новым агнём і зіхаціць, распаўсюджваючыся на ўсё навокал, што такім чынам вяртае сабе ўсё сваё хараство.

«…святло ад святла!»Евангелле

Было шмат людзей; мужчыны, жанчыны, падлеткі, старыя. Католікі, праваслаўныя, габрэі, пратэстанты.

«…мноства народу Божага» Апакаліпсіс

Яны прыбылі з далёкай бацькаўшчыны пасля доўгіх дзён знясільваючага падарожжа і выстраіліся пад гіганцкім распяццем базілікі.

«…cucifixus etiam pro nobis!» (укрыжаваны таксама за нас) – Нікейскі сімвал веры

Раптам трое з іх аддзяліліся ад групы і пачалі спяваць…

«…вясна апранаецца ў кветкі»Песня песняў

Маё сэрца адчула, як развязаліся путы, што яго скоўвалі, і яно наблізілася да той Прыгажосці, якая, безумоўна, стварыла яго ў святле, у свабодзе, у шчасці.

Яны глядзелі на нас і, вядома, забывалі свой смутак па жыцці, якое, магчыма, хацелі б зрабіць цьмяным і ананімным, але дасканаласць музыкі, мовы Бога, сцірала ўсё, пакідаючы месца толькі Любові.

«…Любоў, што рухае сонца і свецілы»Дантэ

Якая сваёй пяшчотнай сілай пранізвае кожную душу і кожную рэч, робячы нас усіх светлымі, як месяц і зоркі, што пачалі ўсяваць блакітную апулійскую ноч.

«…Раббі, зробім тры шатры: адзін для Цябе, адзін для Майсея і адзін для Іллі, бо добра нам тут быць»Евангеллі

Іх спеў перамяніў нас, і нашыя сэрцы зноў пачалі выпраменьваць святло, згубленае ў бездані штодзённага жыцця.

«…час спеваў настаў»Песня песняў

На наступны дзень мы зноў сустрэлі некаторых з іх, і на гэты раз таксама адбылося нешта магічнае. Гады таму я слухала ў адной аддаленай царкве ў сэрцы Альпаў канцэрт пры свечках, дзе музыкі выкарыстоўвалі старадаўнія інструменты «д’амор»!

Гэта былі віёлы і габоі, якія маюць двайныя струны, размешчаныя побач: адны з іх вібруюць дзякуючы рэзанансу «любові» з асноўнымі струнамі, нават калі музыка да іх не дакранаецца.

У выніку атрымлівалася падвойная мелодыя, якая вібравала ў паветры, як пяшчотнае і глыбокае рэха, пранікаючы ва ўсе куткі сэрца таго, хто яе ствараў, і таго, хто яе слухаў.

Для мяне гэта было магічным вопытам гэтага вечара і наступнага дня: слухаючы і пражываючы час з беларускімі братамі, я цалкам зразумела і атрымала пацверджанне таго, што мы — проста сэрцы, размешчаныя побач, якія вібруюць разам нават без фізічнага кантакту, рухомыя Рукой, якая выбрала нас, каб стварыць Сваю гармонію.

Гэта цудоўная задача, якую CIPO атрымаў ад Духа, які ёсць Любоў і які выяўляецца ўсё больш выразна з цягам дзён і ў сустрэчах з усё большай колькасцю Братоў, пад покрывам Святога Мікалая.

Дзякую Богу за тое, што Ён падарыў мне іх абодвух!

…веру ў супольнасць святых, у грахоў адпушчэнне і ў жыццё вечнае. Амэн.

Марыяграцыела Белолі (Mariagraziella Belloli)

Харавы рух, які яднае нас з бясконцым жаданнем жыць у паўнаце быцця.

Калі шмат галасоў сыходзяцца разам, заўсёды ўзнікае рэдкая энергія. Прысутнасць хору Polifonica ў Бары была менавіта гэтым; гэтая энергія адчувалася ва ўсім: у усмешках, у поглядах, у жарсці, з якой яны перапляталі свае гісторыі, такія далёкія ад нашых, але такія падобныя ў адзіным гучанні. Яны спяваюць, каб выстаяць, але спяваюць перш за ўсё, каб радавацца, адказваючы цемры простым і магутным святлом быцця разам, агульнай прыгажосці. Слухаць іх было жывым напамінам пра тое, што свабода можа мець форму ідэальнага акорда, сумеснага подыху, музыкі, якая яднае, замест таго каб падзяляць. Інгрыд Скаўг (Ingrid Skaug)

Хто з нас мог ведаць і ўявіць усё тое, што адбудзецца ў адной сустрэчы, у сужыцці і ў раздзяленні жыцця? Толькі Таямніца спараджае, аднаўляе і абдымае нас на шляху, які дазволіў нам сустрэць таксама і гэтых новых беларускіх сяброў.

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